Il problema delle piastrelle del pavimento che si muovono mette alla prova tutti gli appassionati del fai-da-te, anche i più esperti: valutarne la causa è la prima cosa da fare, ad esempio se c’è stata un’infiltrazione è chiaro che questo è il vero problema da risolvere, bisogna capirne l’entità e determinare il tipo di intervento da realizzare. Ciò che ti spieghiamo di seguito, è come intervenire per rimediare a piastrelle che si muovono, ma di certo non risolve ciò che causa il dissestamento.

Il primo consiglio è quello di battere tutto attorno alla zona con le nocche della mano o con il calcio di un martello, per vedere se è vuoto intorno e, quindi, studiare l’entità del problema (dovreste sentire un suono diverso, di “vuoto” appunto). Una volta circoscritta l’area sulla quale intervenire, bisogna procedere con l’allargare il buco della fuga con uno spadino sottile, facendo attenzione a non rompere le mattonelle. In commercio esistono delle siringhe per iniettare il cemento grigio, che va reso molto liquido aggiungendovi acqua. Questo sistema non è particolarmente consigliato, perché va eseguito solo in aree ristrette, che coprono cioè 2/3 mattonelle. Nel caso, invece, di una zona più ampia, allora bisogna procedere con la rimozione del pavimento nelle varie parti dissestate.

Se le piastrelle non sono state incollate, allora è possibile recuperarle. Dopo averle sollevate, bisogna eliminare la sabbia vecchia delle zone vuote, cioè quella parte del massetto, che si è sgretolata. Con sabbia e cemento, si prepara la base del nuovo massetto, che va portato ad un buon livello, quindi equiparandolo a quello precedente; bisogna far asciugare (almeno 24 ore), e poi con le piastrelle recuperate (o quelle che saggiamente avrete comprato in esubero proprio per far fronte a questi casi) rivestite il massetto con una colla adatta.

Questo è un lavoro molto difficile da eseguire in totale autonomia, chiedere almeno una valutazione da parte di un esperto potrebbe dirigervi verso la strada migliore da seguire.