Capita spesso, anche subito dopo una ristrutturazione, che si formino delle crepe nel muro e questo potrebbe succedere per moltissimi motivi, come ad esempio, l’utilizzo di strumenti pesanti come il trapano, scarsa qualità dell’intonaco, umidità, azioni sismiche, ecc. Intervenire nel risanare una crepa, è un compito che può riguarda il fai-da-te se la crepa stessa è minima, concentrata solo in una zona del muro, non particolarmente estesa né profonda. Ciò non perché l’intervento sia impossibile, ma piuttosto perché sarebbe da valutare quali i motivi che l’hanno determinata e l’entità.

La prima cosa da fare per rimediare ad una crepa nel muro è aprirla con la punta di un cacciavite o una stecca, anche un taglierino, per eliminare ogni residuo al suo interno. Non bisogna forzare troppo la mano, ma camminare all’interno della lesione delicatamente. La parete, a questo punto, va ripulita di ogni residuo di polvere e ricoperta con l’isolante, per fare aderire bene lo stucco (c’è chi, al posto dell’isolante, usa semplicemente l’acqua).

Per le piccole lesioni consigliamo di usare uno stucco già pronto, in quanto il costo, non irrisorio, potrebbe essere giusto per la sua entità. Se, invece, siamo in procinto di adoperarci per una ristrutturazione più estesa, consigliamo di comporre il preparato manualmente per una questione di risparmio (1 confezione da 1 kg di stucco già pronto costa mediamente 2,50/3 euro, mentre un sacchetto di stucco da 25 kg costa intorno ai 7 euro ed andrà ovviamente miscelato con l’acqua).

Quando l’impasto, che deve avere una consistenza densa e non liquida, è pronto, bisogna prendere un’americana e una stecca per agevolarsi il lavoro: con la prima si prende il quantitativo da utilizzare e con la seconda lo si spalma nella lesione sulla parete. Non è un lavoro molto semplice da eseguire, perché lo stucco non deve fuoriuscire dalla lesione in quanto la parete deve risultare perfettamente liscia. Questa operazione va eseguita due volte: la prima passata di stucco si asciuga, si assorbe e si ritrae; la seconda, invece, va eseguita come finitura.

A questo punto si usa un pezzo di carta vetro 220 e si gratta sulla lesione finché la zona trattata non diventa perfettamente liscia. Passare di nuovo l’isolante e infine pittare.